di ritorno dal marocco decidiamo di andare a visitare Toledo, Avila....e Bordeaux.
Venerdì 16 maggio
Alle 14,30 ci imbarchiamo sul traghetto che ci riporta in Europa; quando arriviamo ad Algeciras sono le 17,30 locali, non facciamo sosta e proseguiamo fino ad arrivare ad Archidona dove c’è una area di sosta. Sembra facile trovare l’area; le coordinate non corrispondono e incominciamo a girovagare, infine andiamo alla stazione di polizia e chiediamo informazioni. I due poliziotti presenti si mettono a ridere dicendoci che loro sono abituati a vedere i camperisti che non riescono a localizzare l’area. E’ lì vicino e ci indicano la strada da percorrere. L’area di sosta non è attrezzata; non c’è possibilità di scarico e il carico di acqua si trova al muro della stazione di polizia.
Noi non abbiamo alcuna necessità perciò ci sistemiamo, verso le 21 inizia un grande confusione, l’area è davanti alle palestre dove questa sera ci sarà una festa con musica ad alto volume tanto che non possiamo neppure sentire la tv, poi alle 1 di notte tutto tace e possiamo riposare.
Sabato 17 maggio
Riprendiamo l’autovia ed arriviamo all’area di sosta di Alcazar de San Juan, situata proprio davanti ad un grande parco e vicino alla plaza de toros. Abbiamo tutto il tempo per fare una lunga passeggiata nel parco- veramente bello e accogliente- e preparare qualcosa per la cena. Alle 21 sentiamo un grande fracasso e notiamo che tantissimi giovani si incontrano per andare a passare la serata da qualche parte. Alcuni, una diecina di quelli più giovani di circa 13/15 anni, si ritrovano proprio dietro al nostro camper ( ci sono dei giardini a fianco della plaza de toros) ed incominciano a schiamazzare, ridere, urlare ma senza fare niente di particolare. Si divertono, passano il tempo, sono giovani e fanno bene.
Fanno bene se smettessero alle 24 ma con l’andare avanti del tempo diventano molto più chiassosi, addirittura qualcuno chiama la polizia e loro smettono per circa mezz’ora ma poi riprendono fino alle 3 di notte. ( noi ci domandiamo: ma i genitori di questi ragazzi di 13/15 anni lo sanno dove sono i loro figli?). Domenica 18 maggio Sono passati 10 anni da quando abbiamo visitato Toledo e oggi, dal momento che siamo a pochi chilometri desideriamo tornarci per vedere cosa è cambiato. Passiamo prima da Consuegra per ammirare i mulini a vento andando in cima alla collina dove si trovano i più belli esempi di mulini a vento della Spagna. Riprendiamo il nostro percorso e alle 12 arriviamo a Toledo, nel grande posteggio vicino alla stazione dei bus dove ci sono già 5 camper in sosta. Prendiamo il bus che ci porta in centro, poi facciamo il nostro tour nella città vecchia.
Sta calando il sole quando rientriamo, siamo stanchi ma contenti per aver rivisto questa bella città che ora, accese tutte le luci, crea intorno a noi una particolare atmosfera. Lunedì 19 maggio Partiamo presto e andiamo a vedere Avila, sosta nel piazzale sotto le mura, e visita della bella cittadina. C’è il sole ma tira un forte vento freddo e noi siamo ancora caldi del sole africano. Dopo pranzo andiamo a Segovia dove facciamo sosta prima alla vecchia plaza de toros poi nel parcheggio più centrale giusto il tempo utile per rivedere la cattedrale e l’acquedotto romano. Stasera sosta per dormire a El Burgo de Osma. Nel grande piazzale, utilizzato in modo promiscuo per auto, bus e camper troviamo un bel cartello che ci consiglia di non fermarsi per la notte. Bene! Visitiamo la cittadina, semplicemente bella; vale la pena essersi fermati qui.
Il sole è tramontato e noi dobbiamo cercare un posto dove fermarci; a nemmeno 500 metri c’è un supermercato con due grandi piazzali, facciamo acquisti per la cena e chiediamo autorizzazione a restare lì per la notte; nel piazzale di sopra è autorizzata la sosta anche per gli autotreni. Dormiamo proprio bene, non c’è chiasso.
Martedì 20 maggio - Mercoledì 21 maggio
Prima di lasciare la Spagna facciamo una sosta salutistica a Cascante, minuscolo paese alle falde dei Pirenei dotato di piscine termali. Davanti allo stabilimento delle terme c’è un grande posteggio attrezzato come area di sosta con acqua, scarico ed è gratis. Ai camperisti lo stabilimento offre uno sconto sull’ingresso alle piscine termali ed ai servizi connessi, bagno turco compreso. Entriamo e ci immergiamo nelle calde acque delle piscine dove forti getti d’acqua facilitano la cura dei dolori. Ci sono percorsi idonei per alleviare le malattie dei piedi delle gambe ecc, insomma dalle 9 alle 22 possiamo entrare e uscire dallo stabilimento come vogliamo. Prima di cena andiamo a visitare il paese che ha una bella chiesa con un lunghissimo porticato, si capisce che qui tanti secoli fa esisteva una forte concentrazione di potenti religiosi. E così passiamo due bellissime giornate.
Giovedì 22 maggio
Trasferimento in Francia. Una breve sosta a Tudela, non ci fermiamo a Pamplona che conosciamo già, invece andiamo a Roncisvalle nei Pirenei. Un fortissimo vento non ci consente nemmeno aprire le portiere e ammiriamo il panorama da dentro il camper e poi discendiamo verso la valle sottostante per arrivare a Peyrehorade, una simpatica cittadina francese sul fiume Adour. Qui troviamo una area di sosta attrezzata sotto una pineta e vicinissima ad un supermercato dove facciamo acquisti.
Venerdì 23 maggio
Prendiamo la strada che costeggia l’oceano, andiamo a Seignosse, poi Soustons qui sembra di essere in maremma; le aree di sosta sono chiuse da sbarre e dobbiamo andare in centro a comprare il ticket per entrare. Proseguiamo fino a Mimizan in riva al lago. Il posto è bellissimo, pieno di ville e tanti turisti. La nostra intenzione è di fermarsi a Arcachon per mangiare le ostriche. Arrivati a Biscarrosse prendiamo la litoranea che ci porta diritti verso la grande duna di Pilat la più grande duna di sabbia dell’europa. (parcheggio a pagamento euro 4,60), è la duna di sabbia più grande d’Europa, è lunga circa 3 km, larga 500 mt, ed alta oltre 100 m. E' costituita da quarzo bianco o rosa pallido e viene continuamente rimodellata da venti e piogge. La sommità riserva un panorama unico, diverso ogni giorno.
Ci dirigiamo ad Arcachon, passiamo davanti alle splendide ville sotto un fortissimo temporale, arriviamo in riva all’oceano dove viene indicato un posteggio ( anche per la notte) ma quando arriviamo è pieno stracolmo e ancora piove a dirotto, abbiamo un’altro indirizzo per poter sostare è alle porte di Arcachon verso Guian Mestras. Qui c’è la possibilità di sostare ma siamo in curva e rendiamo difficile l’uscita degli altri camper, quindi proseguiamo per andare ad Andernos. Intanto ha smesso di piovere, a Guian Mestras vediamo tanti banchi di vendita di ostriche e qui facciamo una doverosa sosta culinaria. Ci compriamo una doppia dozzina di ostriche 0 ( le più grandi) e accompagnate da un buon vino bianco ce le gustiamo……mmmmm…buone. E’ sera quando arriviamo a Andernos les Bains, nell’area di sosta al porto. Ci sono altri 10 camper, troviamo un angolino e ci fermiamo per la notte.
Day 225 May 2014
Sunday 25 May
We leave Andernos and continue on until we reach the Beausoleil campsite in Gradignan. We take the bus that takes us into the centre of Bordeaux, which we want to visit at our leisure. Bordeaux is also known as "little Paris" for its artistic heritage. The façades of the buildings in yellow stone, the historic monuments and the Grand Théâtre all retain their full majesty. Even before starting our tour, in the square in front of the cathedral we see the stalls selling typical food products; we take the opportunity to taste some more oysters. We walk towards the great river along the quay with its cobbled docks, beside which stand the storage warehouses for the barrels of the wine that takes the city's name (or vice versa). From the Pont de Pierre you get an excellent overall view of the whole area.
A little further on we find the Palais de la Bourse, a building once occupied by the maritime exchange. In front of the tourist office, a short distance from the Grand Théâtre (with its neoclassical style), we reach the Xavier-Arnozan area, with imposing houses of wealthy merchants, all with wrought- and worked-iron balcony railings. We've reached the famous Parc des Quinconces with its great monument, then back into the historic centre, a UNESCO World Heritage Site, and finally we go inside the cathedral, which we visit with great satisfaction. The sun is setting; we take the metro that takes us to the bus stop and from there we continue on to get back to the campsite.
Day 326 May 2014
Today is Antero's birthday — he's turning 70! We're woken by birthday messages from our children and grandchildren. We set off; we have a long route to cover, and tonight we'd like to stop at Digoin and tomorrow go and visit our French friends. The whole route is on a dual carriageway, and the very few times we pass through a town, we have no chance to stop and buy a cake to celebrate Antero's birthday.
At lunchtime we stop in a square, near a restaurant, but the owner invites us to leave, saying it's private. No problem: less than three hundred metres later we find a little square where we can park. We take out our provisions, have lunch and finish with some biscuits washed down with an excellent prosecco sparkling wine (brought from home). And that's how we celebrate the birthday. When we arrive in Digoin, at the lovely rest area we leave the camper to go and buy a few sweets to end the day. On Mondays everything is closed, so we go back into the camper and Mary prepares a nice cream, which we enjoy as a dessert after eating an excellent plate of tomato spaghetti.
Day 528 May 2014
It's not even nine o'clock and we're already in the equipped car park in front of the cathedral of Bourg-en-Bresse.
We have to wait for the church to open so we can visit it. We find it delightful; beyond the shrine of the king and queen, it is artistically bare but very striking. It's 10:30, we're in a hurry; if possible we'd like to spend the night in Italy, and if we can't make it we'll stop at Modane. With no traffic we arrive and cross the pass and the Tunnel du Chat, we're at Aix-les-Bains, we go through Chambéry, and finally when we reach Modane it's 2:30 pm; if we carry on we could reach Avigliana before dinner. And we climb the Mont Cenis; on the right-hand side of the road, 4.5 kilometres from the border, stands the grandiose building of the Hospice with its adjoining church, commissioned by Napoleon to replace the one dating back to the time of Louis the Pious.
When we reach the pass we stop at the great artificial lake created by the dam on the Cenischia stream and take lots of photos (we had been here in 1982; more than 30 years ago!). We come down the mountain and we're on the road that takes us to the equipped rest area, near the 2 lakes, in Avigliana.
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