V Tripscoop
Tripscoop›North America›UNITED STATES›VACANZE NEL PROFONDO SUD AMERICANO 3° parte
UNITED STATES · North America

VACANZE NEL PROFONDO SUD AMERICANO 3° parte

LIlivianapane ·0 photographs ·22 Aug 2010 – 16 Sep 2010 ·26 days
Where
When
22 Aug 2010 – 16 Sep 2010
26 days · trip of 2010
Who
liviana panessidi · @livianapane · lodi
How
Travel diary
The story

AUGUSTA - GEORGIA

Partenza da Chattanooga alle 8, dopo un centinaio di km abbiamo fatto sosta a ”New Echota State“ dove nel 1825 le tribù cherokee stabilirono la loro capitale. In un vasto appezzamento terriero sono stati conservati tanti edifici storici tra cui: una fattoria del 1830, il tribunale della corte suprema, una taverna, uno stampificio, un emporio ed alcune abitazioni, tutti ben conservati. Il viaggio è proseguito verso Atlanta, il traffico caotico della città ci ha colti impreparati così abbiamo deciso di proseguire verso lo “Store Montain Park”. Un parco molto vasto famoso soprattutto per in “caving Memorial confederato” la scultura che raffigura Robert E. Lee, Stonewall Jackson e Jefferson Davis a cavallo. La superficie dell’attrazione è di per sé più grande di un campo da calcio e le figure misurano dai 90 da 190 metri (la più grande scultura in rilievo del mondo).

Durante la salita con la funivia si ha una vista a volo d’uccello di questo straordinario lavoro. Una volta raggiunta la cima, il panorama sulle montagne della Georgia del Nord, i grattacieli del centro di Atlanta e la vasta area pedemontana è stupefacente!

CHARLESTON - SOUTH CAROLINA

Dopo aver percorso i 300 km. che separano Augusta da Charleston in meno di 2 ore e mezzo, appena giunti in città, siamo andati a prenotare un’escursione a bordo di un battello per visitare Fort Sumter situato su una piccola isola artificiale con un significato importantissimo in quanto da questa postazione furono esplosi i primi colpi della guerra di secessione il 12 aprile1861. I battelli partano dalla zona accanto all’Aquarium all’estremità orientale di Calhoun Street. Durante il giro siamo passati sotto l'Arthur Ravenel bridge, il ponte che attraversa il fiume Cooper, davvero uno spettacolo! Largo come un autostrada a 10 corsie sostenuto solo da 2 piloni

Charleston è stata una sorpresa bellissima. Innanzitutto la città è ben organizzata e facile da visitare, pulita, molto elegante. Le dimore storiche, continuamente oggetto di restauro, rimandano all’epoca di “Via col vento”, con il patio, le pale al soffitto, le palme e fiori ovunque, un vero incanto. Tutto confluisce sul lungo mare dove ci sono panchine e spazi verdi per riposarsi e rinfrescarsi. Il Waterfront Park è una piazza, con belle fontane, solcata da passerelle di legno che portano direttamente al fiume. Abbiamo visitato la Calhoun Mansion, un bell’edificio del 19° secolo, l’Old exchange and provost Dungeon, l’antica dogana, usata come prigione durante gli anni della guerra civile.

L’Aiken Rhett House del 1818, una villa con una bella facciata con intonaco perfetto, ma all’interno una vera delusione! Pochissimi arredi, divani sfondati, la tappezzeria stracciata, un’arpa senza corde, tutto decrepito efatiscente. Solo i locali degli schiavi con annesso le cucine erano ben conservati. Vietato scattare foto.La mattina seguente sotto un diluvio ci siamo diretti verso le bellissime e storiche dimore: Drayton Hall costruita nel 1750 e Magnolia la più antica piantagione della zona. A causa la pioggia, non siamo andati a passeggiare nei parchi di querce americane ed aiuole fiorite che circondavano le proprietà (sembra che nei laghetti ci siano degli alligatori). Altra visita molto interessante (sempre sotto la pioggia) è stata al “ Patriot’s point naval”, un museo marittimo, situato sulle banchine del porto.

Siamo saliti sul ponte di una grande portaerei in disarmo dal 1980 la “Yorktown” e all’interno di in claustrofobico sottomarino. Attraccate c’erano altre imbarcazioni militari.

L’ultima sera a Charleston siamo andati ad ammirare le vetrine dei numerosi negozi di lusso in King street ed in attesa dell’ora di cena abbiamo assistito ad un magnifico tramonto a White Point Park sulla punta della penisola, con vista su Fort Sumter e lo Skayline.

SAVANNAH -GEORGIA

Con un'altra tappa abbiamo lasciato Charleston per arrivare a Savannah sotto un diluvio che ci ha accompagnato per tutti i 300 km di autostrada. La città che sorge sull’omonimo fiume è stata fondata nel 1733 ed è talmente bella che durante la guerra civile il generale Sherman dopo averla occupata, ordinò ai suoi soldati di non raderla al suolo. Arrivati al Visitor Center situato all’interno di una vecchia stazione ferroviaria ristrutturata, abbiamo prenotato un tour in minibus che comprendeva la visita della parte storica della città. Siamo passati davanti a bellissimi palazzi d’epoca vittoriana, piazze ombrose con panchine e lunghi viali costellati da secolari querce americane, oltre all’edificio in mattoni rossi del Cotton Exchange.

Abbiamo fatto una breve sosta per visitare la Chiesa Episcopale di San Giovanni Battista ed una ricca dimora del 1770 con un interessante collezione di oggetti antichi. Al termine del giro, durato un paio d’ore, siamo arrivati in prossimità del City Market, un lungo tratto di strada pedonale con negozi e ristoranti, dove abbiamo trascorso il resto del pomeriggio

Il programma del secondo giorno a Savannah comprendeva la visita di alcune ville storiche consigliate dalla guida Loney planet. Abbiamo iniziato da una dimora del 1800 “Davenport House” completamente ristrutturata, ma con i pavimenti in linoleum, la carta da parati bruttissima, le porcellane ed i mobili penso recuperati da altre abitazioni, erano autentici pezzi di antiquariato di scarso valore. La signora che ci accompagnava nel giro, ci forniva scarse e frettolose spiegazioni solo in lingua madre e guai a scattare foto o registrare con la videocamera, pena il termine della visita immediato, tutto per 8 $ a testa.

Dopo questa deludente esperienza abbiamo cambiato itinerario. Ci siamo diretti al “Bonaventura Cemetery”. Esteso su una superficie di 100 ettari, per visitarlo si può circolare in auto all’interno dei viali alberati tra bellissime opere scultoree quintessenza del gotico del sud. All’entrata abbiamo chiesto una mappa così da individuare le tombe più famose, quando siamo scesi dall’auto per scattare delle foto, abbiamo subito l’assalto di centinaia di zanzare fameliche! Tornati in città siamo andati a sederci sulla copia della famosa panchina del film “Forrest Gump” collocata in Chippera Square, una delle tante belle piazza ombrose di Savannah, (la panchina autentica costruita in vetroresina, si trova in un museo) Dopo un veloce spuntino in uno dei tanti ristori in River Str.

ci siamo imbarcati per una minicrociera della durata di 30 minuti su una replica di un battello a ruote, il “Queen Georgia”, che naviga lungo un tratto del fiume Savannah, è l’unico modo per dare uno sguardo al lato industriale del porto ed avere una bellissima prospettiva del lungo fiume con le sue strutture storiche.

SAN. AUGUSTINE - FLORIDA

Bella giornata, niente afa e tanto sole, la Florida ci attende. Lungo la strada abbiamo fatto un paio di interessanti escursioni. Fort Pulaski, un enorme costruzione in mattoni con muri spessi 2 metri eretto nel 1847 a guardia della foce del Savannah River. Il forte fù espugnato dai nordisti in sole 30 ore. La struttura è ben conservata, con tanto di ponte levatoio che attraversa un fossato dove nuotano decine di alligatori che se ne vanno in giro tranquilli ed indisturbati nel parco circostante.

Tybee Island, una località sull’Atlantico dove la principale attrattiva è la salita dei 178 scalini che portano sulla cima del più antico faro della Georgia, alto 46 metri. Una faticaccia, ma il panorama da lassù è fantastico. Il faro è situato alla foce nel punto in cui le acque del fiume si uniscano all’oceano.

Alle 15,30 siamo arrivati a destinazione sotto un bell’acquazzone tropicale. Abbiamo iniziato con la visita al “Castillo de San Marcos”, costruito dagli spagnoli nel 1600 in difesa delle navi pirata e mai espugnato, dal 1924 è

The journey's photographs

0 photographs · click to open them full screen

▶ Slideshow

0 reader comments

No comments yet. Be the first to write about what struck you on this trip.
To comment sign in or join free.
esc
↑↓ navigate ↵ open esc close All results →