BATON ROUGE
Baton Rouge, capitale della Luisiana, è una cittadina gradevole e comoda da visitare perché i luoghi di interessi sono concentrati nel downtown. Siamo saliti sulla terrazza panoramica al 27° piano dell’edificio più alto della città Luisiana State Capitol in stile art-decò, costruito negli anni 20, da dove si gode una vista a 180° sulla città attraversata dal fiume Mississippi. Per entrare all’interno del grattacielo si salgono 48 scalini in granito sui quali sono incisi i nomi di tutti gli stati, prima ci sono i 13 che diedero inizio agli Stati Uniti poi tutti gli altri nell’ordine in cui sono stati annessi all’Unione, uno per gradino. Se il nuovo Capitol merita una visita per il panorama, il vecchio Capitol la merita per la sua pacchiana bellezza. E’ situato sulla riva del fiume poco lontano dall’attuale.
Sembra un castello medievale e l’interno è un’esplosione di architettura neogotica di tradizione Tudor con un’imponente scalinata a spirale e ipnotizzanti effetti ottici, ora trasformato in un museo del passato politico della Luisiana.
NATCHEZ - MISSISSIPPI
120 KM. Arrivati per l’ora di cena, pernottamento al Motel Days Inn prenotato per 2 notti. Ci siamo trovati bene. Dopo cena in auto siamo andati a tentare la fortuna al casinò “Isola di Capri” posto all’interno di una nave a ruota attraccata lungo il molo. Ingresso e bibita gratis. Abbiamo perso 20 dollari. La città è nota come il luogo dove il “vecchio sud” vive ancora. Si possono visitare tantissime dimore riccamente arredate, anteriori alla guerra di secessione, quasi tutte sembrano uscire dal set di “ Via col vento”. Meritano una visita: Stanton Hall, Rosalie e Longwood( 10 dollari di ingresso). Un'altra escursione interessante è al “Grand Village Of the Natchez Indians” dove risiedeva la più grande comunità indiana, tutto venne distrutto nel 1730 a seguito dello sterminio perpetuato dai francesi. Per ultimo ci siamo riservati una passeggiata tra le lapidi del cimitero storico.
MEMPHIS - TENNESSEE
Abbiamo percorso 480 km. e siamo giunti in questa città famosa come capitale del culto dedicato ad Elvis Presley. Hotel prenotato la “Quinta Inn & Suite” vicino all’aeroporto (160 euro per due notti) colazione compresa, stanze spaziose e piscina, distante dal centro 17 km.
Dopo un tuffo in piscina, siamo andati a trascorrere la serata in ”Beale Street”, un luna park di negozi e souvenir per ogni gusto, ristoranti, paninoteche, pub ed insegne al neon. Pur non essendo nel fine settimana, il quartiere era stracolmo di giovani e suonatori di musica jazz. Di fronte al teatro Orpheum in Main st. la “Wark of fame” un marciapiede che ha incastonate le note musicali con i nomi dei più famosi artisti di bleus.
La mattina seguente ci siamo diretti a ”Graceland” la dimora del re del Rock-Roll, Elvis Presley, dove visse e morì per un attacco cardiaco nel 1977 (pesava 158 Kg.). La sua tomba, insieme a quelle del fratello dei genitori e della nonna, è collocata vicino alla piscina. La visita inizia dal Visitor tour dove si trovano le biglietterie (70 $ il tour completo), i negozi di souvenir, ristoranti e la sala dove viene proiettato un filmato sulla vita di Elvis. Da li partono gli shattle che accompagnano ogni giorno migliaia di visitatori fino all’ingresso della villa composta da 18 stanze, se ne visitano una decina. I tour sono collettivi, con guide in lingua madre.
Si inizia dall’atrio con una scala che porta ai piani superiore non accessibili al pubblico, il salone arredato con un lunghissimo divano in pelle bianca, poi la cucina, la sala biliardo, la jungle room, una stanza completamente rivestita sia il pavimento che il soffitto di moquette verde tipo erba, con una cascatella sulla parete! il museo con tutti i suoi abiti di scena, i suoi anelli, le sue pistole, centinaia di dischi d’oro e di platino racchiusi in vetrine a parete, tutto appartenuto al grande Elvis. La visita continua all’esterno dove sono esposte in un padiglione chiuso le numerose automobili e moto oltre al jet privato posto in un hangar sul retro della casa. Il tour dura un paio d’ore. Al ritorno in città ci siamo fermati al “Lorraine Motel” un edificio degli anni 50 dove il 4 aprile 1968 fu assassinato il reverendo Martin Luther King.
All’interno è stato allestito un museo dei diritti civili. La sera siamo andati a cena in un Osteril Bar dove abbiamo gustato ostriche a volontà patatine fritte ricoperte di formaggio fuso e gamberi lessi con maionese. (50$).
Il giorno seguente siamo andati a visitare il “Pink Palac Museum &Planetarium ( una bella villa costruita nel 1923 e ora trasformata in museo che ospita un eterogenea collezione di fossili, di dinosauro e di vita marina, oggetti legati alla guerra civile, murales e una riproduzione autentica del primo negozio self service di generi alimentari inaugurato nel 1916. Al planetarium, seduti in poltrona, abbiamo fatto un viaggio fantastico verso lo spazio e il tempo, accompagnati da un concerto di luci speciali.
CHATTANOOGA - TENNESSEE
Oggi abbiamo percorso 500 km. lungo la strada abbiamo effettuato una visita di qualche ora a Nashiville per fotografare l’imponente State Capitol (palazzo del governo) simbolo principale della città costruito nel 1845. Una sosta all’ora di pranzo al Fermers Market (mercato agricolo e gastronomico) e verso le 13 ci siamo rimessi in strada facendo una breve tappa a Shiloh, a qualche km. da Savannah dove sorge un interessante museo ed un enorme cimitero con tante tombe numerate, ma senza nome, delle migliaia di soldati nordisti e sudisti uccisi durante la cruenta battaglia che si svolse il quel luogo nell’aprile del 1862 tra le truppe unioniste del generale Ulisse Grant e l’esercito confederato, (per dovere di cronaca: I nordisti dovettero tornare nelle retrovie!). Camminare tra le trincee ed i cannoni rimasti ancora nelle loro postazione ci fa fatto rivivere l’atmosfera della battaglia.
A Chattanooga avevano prenotato l’Hotel “Contry inn & Suite By Carlson” nelle vicinanze dell’aeroporto, (220 euro per 2 notti) stanze grandi, pulite, piscina, colazione compresa. eravamo già in camera sfiniti!
La mattina d’ora dopo un abbondante colazione ci siamo diretti in auto presso la vicina Lookout Mountain appena fuori città, dove siamo saliti su un trenino che sferraglia lungo una ripida strada ferrata e sale in cima alla vetta della montagna da dove si gode un bellissimo panorama. Abbiamo proseguito la nostra gita alle Ruby Fall, si scende sottoterra tramite un ascensore. Percorrendo un tragitto di circa 40 minuti tra stallattiti e stallagmiti si arriva in un enorme sala e da li scende una cascata che prende il nome dalla moglie dell’esploratore che ha scoperto le grotte: Leo Lambert. L’impatto è spettacolare! Sconsigliato a chi soffre di claustrofobia, tutto è buio e la guida ci dice che quando si accenderanno le luci avremo solo 8 minuti per scattare delle foto.
Lo spettacolo è decisamente superiore alle nostre aspettativa, accompagnati da una dolce musica vediamo la cascata altissima e meravigliosa, illuminata da luci che cambiano man mano colore, una di quelle immagini che fanno venire il groppo in gola dalla bellezza. Sarei rimasta a guardarla per ore, ma purtroppo puntualmente le luci si sono spente ed abbiamo dovuto riprendere la via del ritorno. tours è continuato con la gita a Rock City, un percorso roccioso attraverso la natura con panorami mozzafiato! Nella parte più in alto del parco si possono scorgere in lontananza ben 7 stati.
Nel pomeriggio visita al più grande acquario di acqua dolce e saltata del mondo. Nei suoi due edifici viene riprodotto l’habitat naturale delle molteplici specie marine. In quest’acquario vive lo squalo martello più vecchio del mondo, ha 22 anni e lo chiamano Matusalemme. Alla fine
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