Agosto 2010 - Dopo aver ricevuto l'invito da un mio amico avevo deciso di partire per l'Andalusia, la regione più a Sud della Spagna ricca di storia e tradizioni. Atterrato a Granada con un volo Ryanair mi attendeva un clima cocente di ben 37 °! Tempo di lasciare le valige il nostro ostello in serata ci propose una cosa immancabile, il Tapas tour; consisteva in un tour di 7/8 pub della città che con la consumazione ti davano questi aperitivi spagnoli chiamati appunto tapas. La vacanza era già iniziata nel verso giusto, gli spagnoli sono molto festaioli e amichevoli con tutti. Il giorno dopo ci dedichiamo alla visita della città con un giro per le piccole vie della città e su qualche colle cittadino, ma alla vera attrazione di Granada, l'Alhalmbra ci andammo il giorno dopo.
L'Alhambra è il monumento più visitato in Spagna persino prima della sagrada familia, questo complesso di palazzi che domina la città in passato era occupato dagli arabi che comandavano la parte meridionale della Spagna e influissero sul modo di vivere spagnolo e sull'architettura. In arabo alhambra vuol dire città rossa e appunto dal di fuori tutte le mura e le torri avevano questo colore rossastro; al suo interno si nota appunto tutte le porte, le colonne e le decorazioni che hanno un'impronta araba e per chi avesse visto qualche forte in marocco non nota una gran differenza da questo. Nel 1492 passò agli spagnoli e con la sconfitta degli islamici andò salvata dalla distruzione;in serata concludiamo in bellezza la permanenza a Granada con un ottimo spettacolo di Flamenco vicino all'alhambra con un ottimo panorama notturno sulla città.
Il giorno dopo siamo partiti verso Ronda piccola cittadina spagnola a metà strada con Malaga che merita di essere visitata in giornata. Uno dei Pueblos Blancos, queste case bianche che sembrano neve viste da lontano su queste colline spagnole color giallo-arancio dovute all'erba secca della regione.
A Ronda da non perdere vi è l'Arena de Toros, la prima corrida in Spagna prima di tutte e museo di tutti i più famosi toreri della storia spagnola; altra attrazione di questo paese è il suo ponte che è molto alto e garantisce un panorama stupendo su tutte queste colline. Il giorno dopo partiamo con un bus verso Malaga una delle ultime città assieme a Cadice sul mare spagnolo, sull'ultima collina abbastanza alta abbiamo la fortuna con un cielo limpido di vedere le coste del Marocco oltre lo stretto di Gibilterra, un'ottima vista. Dopo aver passato località di mare come Torremolinos e Fuengirola arriviamo a Malaga, la città di Pablo Picasso. Andiamo a vedere il museo dedicato a lui nella sua vecchia casa dove hanno esposto varie sue opere dallo stile di pittura inconfondibile.
In serata abbiamo la fortuna di assistere all'inaugurazione della Feria de Malaga, la festa della città dove tutti i cittadini sono in festa con fuochi d'artificio e artisti di strada lungo le vie; vi era anche un cantante famoso come Miguel Bosè a presentare la festa. Il giorno dopo visitiamo l'Alcazaba, un altro fortino che apparteneva al regno Arabo, molto meno importante dell'Alhambra ma comunque significativo; il pomeriggio assistiamo per la prima volta a una corrida spagnola dove per gli spagnoli è proprio una giornata di festa e divertimento, purtoppo non per i tori, in questa occasione parteciparono 4 toreri fra i migliori della Spagna. L'ultimo giorno a Malaga lo trascorriamo in spiaggia, La Malagueta dove non è molto affollata e dato l'enorme caldo un bagno è obbligatorio.
Prendiamo il giorno dopo un treno per Siviglia, capoluogo dell'Andalusia verso l'entroterra della Spagna; attraversata dal fiume Guadalquivir e ricca di monumenti tra cui la Giralda, la cattedrale di Siviglia tra le più grandi al mondo e che ai tempi degli arabi era una Moschea, al suo interno vi sono numerevoli reliquie e oggetti preziosi; vi dovrebbe essere persino la tomba di Cristoforo Colombo che si contendono con Santo Domingo il luogo di sepoltura. Altro monumento degno di nota è la Piazza di Spagna, questo spettacolo dell'architettura Neo moresca, creato nel 1929 questa piazza guarda il fiume Guadalquivir e segna come meta l'America meta di molti conquistatori spagnoli; fu utilizzato questo posto anche per le scene di alcuni film famosi come Star Wars e molti altri.
Il giorno dopo dedichiamo la visita al resto della città e quindi diamo un occhio ad un'altra Arena de Toros,alla Torre dell'Oro e al Real Alcazares, un altro piccolo fortino mussulmano. Dopo un paio di giorni partiamo per l'ultima città della nostra tappa andalusa: Cordoba. Le grandi mura che circondano la città e la grande moschea (mezquita) sono le principali attrazioni, con quest'ultima che dentro con queste colonne rosse e bianche e gli archi posti in modo perfetto offrono una perfetta vista geometrica. Si conclude qui il mio viaggio in Andalusia anche se una tappa a cadice e sullo stretto di Gibilterra sarebbe stata perfetta. per vedere le foto andare su
The journey's photographs
0 photographs · click to open them full screen
0 reader comments